BASILICA PALLADIANA

L'importanza di una gestione oculata dei monumenti permette ricavi economici

Foto di Ivano Pianezzola
La Basilica Palladiana con quasi 65.000 titoli d'ingresso e gli 80.000,00 euro di differenza tra i costi e i ricavi, utile che verrà reinvestito in cultura, dimostrano che le scelte operate dal Comune di Vicenza sono state oculate.

Vicenza, una città che riprende la sua dignità grazie ai suoi monumenti, dimostra con le cifre alla mano che il turismo, la cura delle opere e la voglia di renderle pubbliche appaga sotto molti aspetti.
Infatti oltre a valorizzare il turismo e permettere la visita dei vari ospiti che arrivano a Vicenza, tale iniziativa ha permesso di dare lavoro a più di venti persone tra il personale del comune, gli addetti alla vigilanza e il personale del bar sul terrazzo oltre ad altre decine di persone intervenute per organizzare eventi, mostre o quanto altro sia stato possibile organizzare in basilica.
L'economia di un Comune si vede anche da come vengono gestite queste attività e i risultati di questo bilancio sono entusiasmanti, si pensi che la basilica non ha dovuto subire opere di manutenzione straordinaria ed è stata conservata nel rispetto degli standard imposti dall'UNESCO pur essendo stata visitata da 65 mila persone solo nel 2017. L'intervento di maggior rilievo, ci spiega l'assessore Bulgarini d'Elci sarà quello di cambiare la moquette che ricopre la scala a chiocciola che porta al terrazzo, ma veniamo a quanto visto e sentito stamani in conferenza stampa.

“Anche per il 2017 la Basilica palladiana conferma il suo ruolo di monumento centrale della città con quasi 65 mila titoli di ingresso venduti nei pochi mesi di apertura estiva, quest'anno un po' più breve rispetto al 2016 per lasciare spazio all'allestimento della grande mostra su Van Gogh, un incasso di 250 mila euro e un guadagno, al netto delle spese, di 80 mila euro – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci che questa mattina ha illustrato il bilancio dell'apertura estiva della Basilica palladiana –. Questo ci ha permesso di gestire la Basilica senza attingere risorse dal bilancio comunale, anzi, dando lavoro a decine di persone e riuscendo a portare a casa un guadagno, fatto insolito per un monumento pubblico, subito reinvestito in attività culturali. Al suo quarto anno di apertura la Basilica palladiana continua a essere un forte attrattore per i turisti, sempre più numerosi, oltre che un monumento emozionante per i nostri concittadini, che per la prima volta lo frequentano stabilmente e che lo hanno eletto luogo simbolo della bellezza della città”.

Sono 64.856 i titoli d'ingresso venduti in 152 giorni di apertura nel 2017 (dal 25 marzo al 23 settembre), con un risultato sostanzialmente simile a quello del 2016 quando i giorni di apertura sono stati 170 e i titoli di ingresso venduti 65.680.

Il monumento ha continuato a mantenere la sua attrattività nei confronti dei residenti che quest'anno sono entrati in 26.591 (contro i 30.295 dello scorso anno), 10.603 dei quali con biglietto ridotto, formula introdotta per accedere al monumento a un costo inferiore sia per maltempo che in caso di inaccessibilità al pubblico del salone della Basilica a causa dell'allestimento della mostra.

Nel 2017 le entrate sono stati pari a 249.923 euro contro i 312.189 euro dello scorso anno, a causa, sicuramente, del numero inferiore di giorni di apertura del monumento (18 in meno) oltre che della inaccessibilità del salone - reso di fatto visitabile per la prima volta proprio dal 2016 – a partire dal 3 agosto per l'allestimento della mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”. Sono rimasti quasi invariati, invece, sia i proventi da concessioni e sponsor tecnici (65.892 euro contro i 75.132 euro del 2016) che quelli dall'affitto del bar sulla terrazza (25.350 euro contro i 27.450 euro dello scorso anno).

“Oltre a essere uno dei pochi monumenti pubblici in italia aperto di notte durante la bella stagione – ha proseguito il vicesindaco – riesce a generare utili che vengono reinvestiti in attività culturali sia all'interno della Basilica stessa che nel resto della città. Questi guadagni permettono, inoltre, di eseguire lavori di manutenzione all'interno del monumento, tra cui il rifacimento della moquette della scala a chiocciola completamente usurata a causa del milione e mezzo di persone che in questi anni l'ha percorsa per raggiungere la terrazza dalla quale si può ammirare un panorama straordinario sulla città”.

Un incremento decisivo si registra per gli eventi ospitati quest'anno nel salone, sulle logge e in terrazza: sono stati 213 nel 2017 (contro i 113 dello scorso anno).

“Ha contribuito fortemente a generare utili anche l'organizzazione di eventi – ha spiegato il vicesindaco – molti dei quali sono culturali e, pertanto, legati alla musica e alla poesia, mostre; accanto a ciò, ci stanno aiutando tantissimo nella gestione economica del bilancio gli eventi “privati”, come i matrimoni, le cene aziendali, le kermesse delle associazioni di categoria, tutte formule che, senza nulla togliere al godimento del pubblico, dimostrano che una gestione aperta al privato oggi non solo è possibile ma necessaria, consentendo non solo di avvicinare il mondo imprenditoriale, per troppo tempo distante della cultura, ai luoghi del nostro patrimonio cittadino, ma anche e soprattutto per muovere la città generando un vero e proprio indotto per tutti”.

di MICHELE PIGOZZO

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